“Sinner è un algoritmo, non si stanca nemmeno”, Roddick incorona Jannik. Sinner non ha permesso all’avversario di trovare ritmo con il rovescio, Zverev è sempre apparso fuori equilibrio”. Le brutte notizie per la concorrenza non finiscono qui: “Sinner demolisce gli avversari, non deve nemmeno passare troppo tempo in campo.