Per fare un esempio, se vado al ristorante, non mi piace che mi diano il tavolo solo perché sono Mourinho, e la stessa cosa vale per Prima, che considera ogni cliente unico e speciale. Ogni volta in Portogallo e in Europa c’è un ragazzo bravo che gioca bene e vince due partite, dicono che sarà il prossimo Mourinho, ma non è così semplice. Credo che l’Italia non abbia bisogno di un allenatore straniero, ci sono paesi a cui mancano figure carismatiche, ma non è il caso del vostro Paese.