Partiamo dal compenso fisso che rappresenta la base per tutti: gli arbitri con qualifica internazionale hanno un assegno stagionale da 90mila euro (lordi) che scende a 60mila per chi non è internazionale ma ha almeno 50 presenze nel massimo campionato e si riduce a 30mila per i più giovani con meno di 50 presenze. Il gettone per una partita di campionato di Serie A è di 4.000 euro per l’arbitro di campo, 1.400 euro per l’assistente (guardalinee) e 500 euro per il quarto ufficiale che staziona tra le panchine. In Serie B le cifre sono pressoché dimezzate: 2.000 euro per l’arbitro di campo, 600 euro per l’assistente e 200 euro per il quarto ufficiale, 800 euro per il Var e 400 per l’aVar.